Archive for December, 2008

NEVER BACK DOWN…

… Nuovo film sulle arti marziali. O meglio sulle arti marziali miste.
Eppure c’è qualcosa che non mi quadra… A parte la presenza come preparatore e coreografo di un vero atleta MMA Erick Paulson tutto il resto sa di Dejavù…
Vediamo:
1- il bravo ragazzo che trasloca e cambia città,scuola,amici e trova una grande gnocca.
2- il cattivo,uno che ha un sacco di soldi ed è fidanzato con la gnocca di cui sopra.
3- il bravo ragazzo non ha mai praticato arti marziali
4- il cattivo è uno che secondo me ci dorme in palestra.
5- la festa che si conclude con il solito pestaggio del bravo ragazzo
6- il maestro (ma lo avete riconosciuto? è il nero Juba che cura le ferite del gladiatore interpretato da Russel Crowe…) con seri problemi familiari che allena il bravo e che lo invita a non battersi mai…e che lo allena per un minimo di 2 mesi scarsi.
7- torneo finale dove il buono tra lo stupore di tutti passa il primo incontro
8- gran brutta botta nelle costole del buono nelle semifinali
9- il buono vince lo scontro finale e se ne và con la gnocca.

lo sò. l’avete visto anche voi Karate Kid…. nel lontano 84….

CLOSE COMBAT STAGE 13 - 12 - 08

DICEMBRE SABATO 13 - STAGE DI COMBATTIMENTO E DIFESA DA STRADA.

- ADDESTRAMENTO MENTALE
- CONDIZIONAMENTO FISICO (esercizi)
- DIFESA DA COLPI POCO ORTODOSSI
- USCITE DA PRESE E FUGHE DAL SUOLO

INFOLINE 3497442055

le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre giorno 09-12-08

POSTI LIMITATI E SU PRENOTAZIONE
RICHIEDERE MODULO INFORMATIVO DA INVIARE PRESSO S3T PROGRAM SCHOOL

i moduli non inviati in tempo debito non hanno valore d’iscrizione

ORARIO: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
€ 20

SEDE - HOTEL FLAMINGO corso Italia 109 Gaeta (LT)

è vietato l’utilizzo di foto/videocamere durante la lezione.
Per un migliore svolgimento della lezione:
è consigliato indossare preventivamente le protezioni fondamentali

e essere forniti di:
-guanti di protezione
-coltello in legno
-bastone
-riproduzioni di armi corte

ALLENAMENTO

un piccolo esempio di pratica - durata 1.45

RISCALDAMENTO BASE
- corsa leggera alternata a scatti di breve intensità e cambi di ritmo
- corsa procedendo all’indietro conservando il peso corporeo davanti lo sterno
- corsa laterale e/o incrociando i passi
- blitz di pugni avanzando e retrocedendo
- a coppie : chi avanza blitz di pugni - chi indietreggia para con palmo delle mani
- salti laterali calciando

- piegamenti sulle braccia
- crunch addominale in contrazione massima spalle / gambe
- rinforzo dei deltoidi e della cuffia dei rotatori a corpo libero
- squat a corpo libero
- jumping jacks
- lavoro in isometria per tricipiti e bicipiti - pettorali - quadricipiti e gemelli
- lavoro di rinforzo sui piccoli gruppi muscolari ( collo - dita - …)
- lavoro in pliometria sui gruppi muscolari maggiori
- stretching sui grandi gruppi muscolari
- grounding

LAVORO SPECIFICO
- vuoto su colpi base e footwork
- vuoto su colpi base ad occhi chiusi
- lavoro a coppie su reattività - sensibilità
- lavoro a coppie su reazione allo stimolo ad occhi chiusi
- potenziamento specifico su focus e scudi
- lavoro di visualizzazione e focalizzazione
- forza esplosiva

LAVORO TECNICO
- pratica su due o massimo tre applicazioni di difesa
- lentamente mirando i colpi
- in velocità massima lavorando su tempo/spazio
- con protezioni applicando massima resistenza (chi esegue la minaccia o la tecnica d’offesa)
- sotto stress con massima resistenza
- sotto stress con massima resistenza - con l’ausilio di luce - suono - oggetto di disturbo
- sparring vincolato e/o libero

LAVORO DI SCARICO
- pratica a mezza velocità o al rallentatore delle tecniche o degli esercizi proposti
- stretching in dettaglio
- tecniche di respirazione per rallentare il battito cardiaco
- rilassamento e/o meditazione - training autogeno - qigong

s3t program school

LA CAVERNA

Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall’infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.

Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l’attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un’eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.

Mentre un personaggio esterno avrebbe un’idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall’infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre “parlanti” come oggetti, animali, piante e persone reali.

Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l’uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.

Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s’irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.

Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell’acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell’acqua, e capirebbe che:
« è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e suoi compagni vedevano. »

A VOLTE ALCUNI MAESTRI E/O ISTRUTTORI PER PAURA DI PERDERE GLI ALLIEVI LI RINCHIUDONO NELLA CAVERNA DELL’ARTE MARZIALE,SFUGGENDO ALLA REALTA’ E CREANDONE UN SURROGATO FATTO DI FINTI COLPI,ARMI DI LEGNO E PISTOLE DI GOMMA. IL FUOCO DELL’ARTE CREA DELLE OMBRE CHE NON SONO LA REALTA’. UN ALLIEVO CHE RIESCE A USCIRE DALLA CAVERNA NON AVREBBE IL GIUSTO ALLENAMENTO PER SOSTENERE LA LUCE DEL SOLE,VIOLENTA E SORPRENDENTE,PER CHI NON L’HA MAI DOVUTA SOSTENERE.

(AT 2,1-4)

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire,si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.Venne all’improvviso dal cielo un rombo come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa,dove si trovavano.

Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro ed essi furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi (AT 2,1-4).