Archive for June, 2009
STAGE A NUMERO CHIUSO
SOPRAVVIVENZA ALLE LAME - SHOCK NEUROLOGICI.
stage a numero chiuso
- e riservato solamente a personale seriamente motivato-
Indirizzato a quelle categorie professionali a rischio.
Addetti alla sicurezza, Polizie Locali, Militari.
Tecniche semplici di base da acquisire e migliorare
Perchè partecipare ai nostri seminari?
..per avere sicuramente migliori possibilità in caso di scontro/aggressione/minaccia da coltello.
La situazione di “crisi” derivante da una lama in mano ad un soggetto altamente pericoloso, non è gestibile semplicemente utilizzando (ammesso che si riesca ad estrarla) l’arma in dotazione, o con la classica tecnica di arti marziali..
Le aggressioni con la lama -in quanto facilmente occultabile e facilmente reperibile- sono eventualità non così remote in situazioni operative.
-Tattiche difensive contro coltello-
Metodo di addestramento che sviluppa o migliora i riflessi, la determinazione, la capacità di reazione, risulta quindi un ottimo strumento di formazione professionale.
NON un’arte marziale ma un valido strumento (tecniche operative israeliane) che vi aiuterà nel normale svolgimento degli incarichi operativi.
RICORDATE : STEEL DON’T LIE - L’ACCIAIO NON MENTE
INFORMAZIONI TRAMITE MAIL
Onestà e realtà
Ritorno sull’argomento dell’onestà morale degli insegnanti di arti marziali,di difesa personale e simili.
Ci sono molti ottimi istruttori e sarebbe scorretto non vederne i meriti,ma è anche giusto far notare che non sempre la realtà proposta dall’arte marziale corrisponde a quella che troviamo appena usciti dalla palestra.
Molti insegnanti di Karate non sanno il motivo per cui il pugno ruota ed arriva a bersaglio in posizione orizzontale e il braccio resta disteso per qualche secondo dopo l’impatto. Eppure molti di loro studiano da decenni.
Lo studente dovrebbe sempre chiedere il perchè di tali ed altre azioni tramandate senza rifiutare la propria ricerca asservendosi ai dogmi marziali.
Molti ottimi istruttori tradizionali insegnano anche Difesa personale,commettendo l’errore di far coincidere le due cose. Se una soto uke funziona contro uno giako tsuki dovremmo sperare che il nostro ipotetico aggressore sia un karateka… Non sempre le difese da coltello sono realistiche nell’approccio e sempre più spesso vedo la totale mancanza di rispetto nell’affrontere temi così delicati e pericolosi,come ho visto spesso fare negli ambienti del karate,del jiujitsu,del wing chun.
Spiacente ma la difesa personale NON è AMT, NON è uno sport da ring , NON è MMA.
Ecco perchè pur essendo istruttori onesti e preparati (nella loro specifica arte) non sanno cos’è la vera Difesa personale. In quest’errore cadono anche gli istruttori di Krav Maga (…) molti dei quali sono tradizionalisti che per incrementare il budget della palestra investono qualche ora ad indossare una mimetica al posto del Gi. [Devi svuotare la tua coppa...]
Ed insegnano troppe tecniche e troppi schemi perchè ciò che loro insegnano possa essere chiamato Krav Maga.
Potrei raccontare la storia del Krav Maga Italiano e di come “molti maestri” siano diventati tali in circostanze casuali e tempi brevissimi, ma se i praticanti italiani hanno poca memoria e poco interesse ai curriculum (effettivi)dei propri insegnanti a me va bene così.
Ognuno crea la propria realtà in base alla federazione e alla propria onestà morale.
E se le cose in Italia stanno così… io non insegno Krav Maga…rifiuto di essere associato ad un nome che ormai in Italia ha smarrito le proprie origini.
DIFESA DA COLTELLO - STEEL DON’T LIE
All’interno dei programmi proposti in seno alla scuola S3T PROGRAM vengono mostrate situazioni estreme e delicate.
Tra queste viene visionata l’aggressione perpetrata con le lame. Purtroppo vi è una grande confusione su ciò che “funziona” e ciò che non lo è. La nostra visione oltre che a mirare al realismo si basa anche sulla moralità.
Gli istruttori S3T ( e spero che quest’opinione sia condivisa da altri) sanno che E’ IMPOSSIBILE affrontare un coltello e che quando viene trattato questo tema il termine “difesa” viene sostituito da quello più appropriato di SOPRAVVIVENZA.
E’ questo in fondo lo stato che viviamo in un simile contesto. Con intelligenza e grande coscienza utilizziamo lame vere e scusate se è poco ma… l’acciaio non mente.
I giochetti con le riproduzioni in gomma o in legno o in alluminio (che và tanto di moda tra i “realisti” desiderosi di spendere un pò di più per l’apparenza) servono solo ad aumentare una falsa padronanza di un’arma contro la quale si può fare ben poco. Ecco che l’esigenza morale di non mentire ci impone di far lavorare con cautela e presenza di sè anche se per pochi interminabili istanti con un vero coltello affilato. Quest’arma così semplice e allo stesso tempo sofisticata insegnerà immediatamente quali e quanti errori vengono proposti quotidianamente nelle palestre.
Nessuno può disarmarmi a mani nude dal mio coltello di 25 cm se ho intenzione di ferire o uccidere. Può solo scappare,procurarsi (in tempi molto ma molto brevi…) un bastone o un qualsiasi oggetto di lunghe dimensioni e cercare di conservare la distanza e fuggire alla prima occasione utile.
Familiarizzare con la paura derivante da una lama d’acciaio affilato (in mano ad un serio ed esperto insegnante) significa aprire la porta sulla verità,sulla realtà non basata sui soldi.
Dopo aver “ascoltato” i consigli dell’acciaio si potrà lavorare anche con le riproduzioni (evitando di ricadere nell’errore di vedere la gomma al posto di una lama vera) ma…
…Quando lavorate con i vostri collaboratori non dite “attaccami con questo angolo o con quest’altro”. Dite piuttosto “uccidimi”,”sorprendimi”,”fai tutto quello che ti viene in mente per eliminarmi”. Utilizzate i jeans qualche volta,indossate i vostri giacconi invernali e lavorate sotto stress. Utilizzate il colore per evidenziare i tagli inferti. Olio da massaggio misto a succo di pomodoro daranno un buon effetto sangue sulle vostre braccia e vedrete quanto è complicato “fare la leva” o bloccare un braccio incazzato…Spegnete le luci. Spargete il pavimento di borse e abiti,se la palestra ha degli step utilizzateli in maniera disordinata per ricreare un ambiente caotico e non omogeneo. indossate le giuste protezioni e…
…E vi assicuro che in questo modo si capisce quanto sia utile fare regolarmente corsa e quante cose inutili e sprovvedute vengono insegnate come “difesa personale”.
Questo è il nostro modo di allenare ed allenarci. Può non piacere a tutti,ma non per questo rifiliamo ca….te agli studenti. La vita è una sola.
Gran master Imi Lichtenfeld era solito dire:
” il krav maga serve a salvare vite umane…”.
Non a fare soldi quindi…..
istr. Erra Valentino
Dt S3T PROGRAM SCHOOL


