Onestà e realtà
Ritorno sull’argomento dell’onestà morale degli insegnanti di arti marziali,di difesa personale e simili.
Ci sono molti ottimi istruttori e sarebbe scorretto non vederne i meriti,ma è anche giusto far notare che non sempre la realtà proposta dall’arte marziale corrisponde a quella che troviamo appena usciti dalla palestra.
Molti insegnanti di Karate non sanno il motivo per cui il pugno ruota ed arriva a bersaglio in posizione orizzontale e il braccio resta disteso per qualche secondo dopo l’impatto. Eppure molti di loro studiano da decenni.
Lo studente dovrebbe sempre chiedere il perchè di tali ed altre azioni tramandate senza rifiutare la propria ricerca asservendosi ai dogmi marziali.
Molti ottimi istruttori tradizionali insegnano anche Difesa personale,commettendo l’errore di far coincidere le due cose. Se una soto uke funziona contro uno giako tsuki dovremmo sperare che il nostro ipotetico aggressore sia un karateka… Non sempre le difese da coltello sono realistiche nell’approccio e sempre più spesso vedo la totale mancanza di rispetto nell’affrontere temi così delicati e pericolosi,come ho visto spesso fare negli ambienti del karate,del jiujitsu,del wing chun.
Spiacente ma la difesa personale NON è AMT, NON è uno sport da ring , NON è MMA.
Ecco perchè pur essendo istruttori onesti e preparati (nella loro specifica arte) non sanno cos’è la vera Difesa personale. In quest’errore cadono anche gli istruttori di Krav Maga (…) molti dei quali sono tradizionalisti che per incrementare il budget della palestra investono qualche ora ad indossare una mimetica al posto del Gi. [Devi svuotare la tua coppa...]
Ed insegnano troppe tecniche e troppi schemi perchè ciò che loro insegnano possa essere chiamato Krav Maga.
Potrei raccontare la storia del Krav Maga Italiano e di come “molti maestri” siano diventati tali in circostanze casuali e tempi brevissimi, ma se i praticanti italiani hanno poca memoria e poco interesse ai curriculum (effettivi)dei propri insegnanti a me va bene così.
Ognuno crea la propria realtà in base alla federazione e alla propria onestà morale.
E se le cose in Italia stanno così… io non insegno Krav Maga…rifiuto di essere associato ad un nome che ormai in Italia ha smarrito le proprie origini.
