Prima di tutto…COSA NON TROVERETE NELLA S3T PROGRAM SCHOOL :CORSI ON LINE, DVD ,LIBRI ,MANUALI TECNICI ,RILASCIO DIPLOMI IN POCHE ORE,COSTI ESOSI,SEMINARI OBBLIGATORI,RICONOSCIMENTI FACILI E IMMEDIATI…
Troverete invece la massima serietà nell’affrontare tematiche gravi e seri problemi di violenza,un bagaglio tecnico capace di sopperire ad ogni tipo di aggressione,un metodo che vi permetterà l’acquisizione della giusta mentalità per affrontare la strada,una preparazione fisica adatta e mirata,troverete un programma di studio diverso ed un ambiente tranquillo e amichevole.
IL PROGRAMMA DENOMINATO S3T RISULTA DIFFERENTE DALLLE ALTRE VERSIONI DI CLOSE COMBAT PER UN DIVERSO APPROCCIO ALLE TEMATICHE DELL’AUTODIFESA.
Un lavoro specifico sul corretto utilizzo della mente e delle risorse ad essa collegate fanno sì che l’apprendimento sia rapido e sviluppi non la sola capacità fisico/tecnica ma prima di tutto la capacità di “ragionare” sfruttando i principi dell’arte marziale.
Quando un principio viene assimilato esso permetterà di utilizzare inconsciamente un’infinità di tecniche lasciando al tempo stesso la mente sgombra da inutili movimenti stereotipati che rallenterebbero in una situazione di crisi la reazione “giusta”.
I programmi di studio si adattano facilmente a chi non ha esperienze marziali o scarse abilità fisico/sportive migliorando nel tempo la percezione e la coscienza del gesto marziale e fortificando il corpo attraverso esercizi propedeutici. Il problema fondamentale di chi si accinge ad imparare è la completa ignoranza degli argomenti trattati. Scoperta la causa dell’ignoranza il corpo psicofisico riesce a modificarsi in base agli eventi. L’autodifesa in effetti è un qualcosa di insito nell’essere umano - basti pensare che tutta l’evoluzione dell’uomo e la sua migliore crescita intellettuale sono legati a scenari di pura sopravvivenza. Il solo atto della nascita è un evento di chiara sopravvivenza e di adattabilità repentina - quindi i programmi prevedono un iter formativo basato sulla semplicità dei gesti.
Ai programmi di close combat puramente tecnici sono stati inseriti esercizi e metodi provenienti dal Jeet Kune Do e da altri stili. Il prgramma si sviluppa attraverso lo studio e l’applicazione di principi logici comuni a molte arti marziali e stili seguendo come linea guida principale l’evoluzione e la sperimentazione diretta.
All’occhio di un osservatore la tecnica risulterà simile ma per il praticante queste piccole nozioni da applicare nell’allenamento,stravolgono completamente l’approccio mentale all’aggressione.
Grande attenzione viene posta su quei piccoli dettagli, sempre trascurati nei sistemi di difesa personale, che hanno una importanza fondamentale per la propria incolumità.
Per la visione a 360° della difesa personale della S3T PROGRAM SCHOOL pericolo non è solo l’aggressione fisica, ma può essere anche la violenza verbale, il conflitto rituale giovanile,e un qualsiasi evento traumatico e potenzialmente letale come un incendio,un incidente stradale,un terremoto. Tutte le situazioni che vengono avvertite come pericolose o che comunque turbano la nostra tranqullità emotiva e/o fisica produrranno dei mutamenti ormonali nel nostro organismo dovuti principalmente alla secrezione surrenale di adrenalina e noradrenalina,modificando il nostro equilibrio psicofisico e alterando la percezione sensoriale con stati più o meno gravi (che vanno dalla semplice nausea alla perdita delle più semplici funzioni motorie). L’utilizzo di lame vere e armi da fuoco (riproduzioni a gas fedeli) permettono di avvertire i reali rischi e i possibili danni di una tecnica priva di logica magari mutuata da antichi metodi.
Per questo motivo all’interno degli allenamenti viene praticata la simulazione sotto stress indotto atta a familiarizzare con la propria istintività primordiale (quella legata alla sopravvivenza) in contesti di “sopravvivenza urbana” e non solo legati alla pura tecnica marziale.
All’interno delle sedute denominate laboratori vengono provate soluzioni efficaci e realizzabili dal maggior numero di persone.
Individuata la soluzione ottimale la si prova in condizione di alto stress contro un compagno che semplicemente NON collabora,ma prova in ogni modo possibile a rendere vane le nostre azioni.
Questo continuo mettersi in discussione ha permesso di arrivare a poche soluzioni difensive applicabili in molteplici contesti (mani nude - lame - bastoni - armi da fuoco - attacchi di gruppo).
Queste sono il nucleo su cui ognuno lavora e sviluppa la propria capacità alla sopravvivenza.
“allacciati bene le scarpe al mattino”….

